

L’uscita del nuovo libro di Ilaria Turba, JEST, per l’editore berlinese Peperoni Books, sarà l’occasione per una performance tra costellazioni, fotografie, storytelling e cartomanzia.
JEST non è solo un libro ma anche un’esperienza: in questa occasione sarà possibile pescare una carta e scoprire, in una lettura personalizzata con l’autrice, una delle storie che si celano dietro ogni immagine.
Tutto ciò, all'interno di un allestimento site specific per JEST (di qui il nome della serata) dedicato alle letture e al book-signing.
Nato dall’accidentale caduta di due fotografie: la partenza dell’Apollo 11 e una donna che imbraccia un fucile, il libro JEST raccoglie 5 generazioni di fotografie dell’archivio fotografico familiare di Ilaria Turba abbracciando un periodo di tempo dal 1870 ad oggi.
JEST in inglese significa “scherzo, burla”. Gli originali fotografici storici sono il punto di partenza per una ricerca visiva che si sviluppa come un gioco – a tratti vertiginoso – di rimandi, ripetizioni, tranelli, cambi di contesto e trasformazioni al termine dei quali non ha più senso la divisione tra ciò che è vero e ciò che non lo è. L’autrice lavora fotografando e usando la fotografia, la manipola, la duplica, con delle messinscene sempre diverse, fino a comporre un disegno-costellazione che intreccia elementi universali con quelli privati. Come un ingranditore dentro JEST sono messi in luce elementi ironici, assurdi e imprevedibili simili a cortocircuiti surreali che irrompono, talvolta segretamente, nell’andamento ciclico e rassicurante della piccola e della grande storia.
Ilaria Turba è un’artista visiva. Utilizza come media privilegiati fotografia, video e animazione per la creazione di opere, installazioni, progetti site specific e progetti di comunicazione.
I suoi lavori sono il risultato di un percorso personale che intreccia sperimentazione visiva con altre discipline: scienze sociali, arti performative e storia orale, spesso in collaborazione con altri artisti, artigiani e professionisti. Se pur con risultati formali differenti e differenti ambiti di diffusione la sua ricerca ha un coerente percorso di progettazione e sviluppo che spesso include workshop e processi partecipativi.
Le tematiche principali del suo percorso sono identità e immaginari collettivi, il rapporto tra presente e memoria attraverso oggetti, fotografie, storie e luoghi.
I suoi progetti sono stati presentati in musei, istituzioni e festival, tra cui: Centre Pompidou (Parigi), Castello di Rivoli, Brooklyn Children’s museum (NYC), Museo della Triennale (MI), Museo Fotografia Contemporanea (MI), Museo diffuso della resistenza (TO), M.a.x. museo (CH), Museo d’Arte di Mendrisio, (CH), Festival Filosofia Modena, Festival Fotografia Europea, Festival Videoformes (FRA), Teatre Luis Aragon – Tremblay-en-France, Paris, Festival Orestiadi (Italia), Festival Castellinaria (Svizzera), Festival Animac (Spagna), Festival In teatro.
INFO
JEST – c/o Fluxlab, via Silvio Pellico 8, Torino