

Gli nsenene (cavallette) sono una prelibatezza e un’importante fonte di reddito in Uganda. Migrano in massa due volte l’anno, subito dopo le due stagioni delle piogge. Notte dopo notte, durante questo periodo molti ugandesi stanno alzati fino all’alba per catturarle quando riempiono il cielo in enormi sciami, poco prima del sorgere del sole. L’onnipresenza di questi lucenti insetti verdastri tra la nebbia notturna e il fumo dei falò cala l’intero paese in un’atmosfera ultraterrena, un effetto etereo creato anche dal curioso armamentario coinvolto, dagli strumenti e le trappole utilizzate. Dato il loro contenuto proteico, le cavallette sono una promettente fonte di cibo per il futuro. Tuttavia la deforestazione ha decimato le popolazioni di insetti migratori negli ultimi anni e alcune specie di cavallette sono ora gravemente minacciate. Inoltre, a causa del cambiamento climatico le piogge in Africa stanno diventando sempre meno prevedibili complicando la raccolta di questi insetti, che dipende interamente dalle tempistiche climatiche del luogo. Un’attività al confine tra passato e futuro, tradizione e modernizzazione, raccontata con un linguaggio visivo altamente suggestivo a cavallo tra documentario e finzione. Nsenene ci mette di fronte non solo alla situazione ugandese, ma anche alle prospettive future per il nostro pianeta nel suo insieme.
Il libro Nsenene, pubblicato da Edition Patrick Frey, è stato lanciato in luglio. Un film documentario uscirà nel 2022.
La proiezione, visibile dall’esterno nel rispetto delle normative sanitarie, inizierà alle 21 e si ripeterà in loop fino alle 24.
Vi aspettiamo di fronte a JEST per un brindisi di inizio stagione ;)
L’evento fa parte di Esterno Notte, una festa collettiva dedicata alla fotografia e all’immagine, grande evento di proiezioni diffuse per le vie e i quartieri di Torino, ideato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia.
Michele Sibiloni (1981) è un fotografo e videomaker. Attualmente vive in Italia, dopo dieci anni passati in Uganda. Ha documentato vari avvenimenti in Africa e Medio Oriente, come l’indipendenza del Sud Sudan, le elezioni ugandesi, la rivoluzione egiziana e le insurrezioni in Libia, pubblicando su The New York Times, The British Journal of Photography, Vice, The Wall Street Journal, Bloomberg Businessweek, M magazine, Wired e altri.
Il suo lavoro personale si focalizza principalmente su questioni sociali esplorate attraverso l’esperienza personale. Tra il 2012 e il 2015 ha documentato le notti di Kampala, capitale dell’Uganda; il progetto è diventato un libro, Fuck it, pubblicato dall’editore Patrick Frey nel 2016 (tra i migliori fotobook dell’anno per Time magazine, Internazionale, Sleek-Mag e Photo-book store UK). È stato esibito in vari festival di fotografia e al MAMbo di Bologna nel 2017. Il progetto Nsenene, sulla caccia delle cavallette in Uganda, è stato finalista per Aperture “Delirious cities” e Pop CAP 2018 (Contemporary African photography prize), PHmuseum grant, selezionato per F4/Fondazione Francesco Fabbri, 2° premio al Verzasca Foto e Slideluck Editorial 2020.