

















In tempi antichi si credeva che Finisterrae fosse il confne del mondo. Ed è ancora questa la sensazione che si prova viaggiando attraverso il Portogallo meridionale o, più precisamente, nella regione che gli antichi romani conoscevano come ‘Lusitania’. Gli abitanti di questa zona ai margini dell’Unione Europea sono dimenticati: è come se vivessero in perenne confitto con il glorioso passato dell’Europa meridionale. Le persone che vivono in questa regione non sono cambiate molto nel corso del tempo. Permane tuttora un onnipresente ‘alone’ esoterico ad avvolgere la vecchia ‘Lusitania’ e questo si rifette nella mentalità dei suoi abitanti, nei miti e nelle credenze che si tramandano di generazione in generazione. Tuttavia queste persone devono fare i conti con la dura realtà della vita contemporanea: la centralizzazione del potere economico e della ricchezza promossa dai governi europei ha causato povertà e abbandono di aree già svantaggiate, innescando un processo che ha completamente distrutto le strutture sociali ed economiche delle comunità rurali. Coloro che si stabilirono qui secoli fa sono ora costretti ad andarsene o, in alternativa, a vivere ai margini del sistema. A causa dell'abbandono da parte dei più giovani delle terre dei propri antenati, i legami tra le famiglie stanno iniziando a dissolversi. Nel frattempo i poveri e gli anziani che scelgono di restare, o che semplicemente non possono permettersi di emigrare, scivolano lentamente e inesorabilmente in uno stato di alienazione. In tali aree desolate questo processo di emarginazione sociale e desertifcazione delle terre sembra essere distruttivo e inarrestabile.
Finisterrae è il progetto vincitore #FotoRoomOPEN | JEST, open call in collaborazione con FotoRoom, spazio online che presenta lavori di fotografa contemporanea, spaziando tra generi, temi e stili diferenti, e fatto da artisti da tutto il mondo (fotoroom.co).
Michele Palazzi (1984) vive a Roma. Il suo lavoro afronta le problematiche sociali contemporanee attraverso un approccio personale. Nei suoi progetti mette in relazione l'uomo contemporaneo con le sue origini, attraverso uno sguardo che investiga il passato per interpretare il presente. Nella sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Primo Premio del World Press Photo Award categoria Daily Life–Stories. I suoi progetti sono stati esposti in varie mostre personali e collettive a livello internazionale. È un fotografo staf dell'Agenzia Contrasto e lavora come insegnante di fotografa presso la Rome University of Fine Arts.
INFO
Inaugurazione venerdì 8 febbraio 2019, ore 19.00
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì 16.00–19.00
Sabato e domenica su prenotazione
Fino al 24 febbraio 2019









