

A cura di Francesca Cirilli (JEST) e Beatrice Zanelli (ARTECO)
Un’Altra versione dello stesso paesaggio, una visione profonda e personale a fronte di un ambiente in continua trasformazione, è quella che Arianna Arcara ci propone della Val di Susa. Una visione che si discosta dall’immaginario più comune rispetto a questo territorio, consolidato anche dal mondo dell’informazione, legato e stretto nel binomio tra meta turistica montana e movimenti di attivismo e dissenso. I paesaggi e i ritratti di bambini, adolescenti e giovani adulti restituiscono uno scenario comune ad altri contesti montani, dove la ricerca di equilibrio tra un’eccessiva antropizzazione e la protezione dell’ambiente naturale dà vita a complessità e contraddizioni.
Attraverso la scoperta e il dialogo con la comunità valsusina durante un periodo di residenza artistica presso la Pinacoteca G. A. Levis di Chiomonte, Arcara ha delineato uno spaccato sociale e paesaggistico del territorio contemporaneo, sviluppando anche in questo contesto la sua indagine sul significato e la forma mutevole e a volte labile dei “confini”, naturali, urbani e culturali, che spesso porta avanti innescando processi relazionali che diventano parte dell’opera stessa.
La mostra è accompagnata dalla pubblicazione Altra versione dello stesso paesaggio edita da Cesura Publish.
Arianna Arcara è nata a Monza nel 1984. Dopo gli studi in fotografia, ha co-fondato il collettivo fotografico Cesura, che si concentra sulla fotografia documentaria e i suoi diversi approcci, e la casa editrice Cesura Publish della quale è co-art director. La pratica artistica di Arianna Arcara indaga il significato e la forma sempre mutevole dei “confini”, naturali, urbani, umani o culturali. L’obiettivo comune a molti dei suoi progetti a lungo termine consiste nel muoversi lungo uno di questi confini attraverso lo sviluppo di processi collaborativi. Le sue opere sono state esposte a Triennale/Milano, Maxxi/Roma, Le Bal Space/Parigi, MoCP/Chicago, Kulturhuset/Stockolm, Deichtorhallen/Amburgo, Noble Peace Center/Oslo.










Il progetto ha inaugurato, nel 2021, la serie di residenze d’artista promosse dalla Pinacoteca G.A. Levis di Chiomonte, con l’obiettivo di ospitare fotograf* e artist* contemporane*, coinvolgendol* nella rilettura delle opere del paesaggista Giuseppe Augusto Levis – attivo durante i primi vent’anni del Novecento – e alimentando un confronto permanente con la Val di Susa, al fine di incrementare le collezioni civiche con un nucleo di opere contemporanee.
Il progetto, a cura di ARTECO (Beatrice Zanelli) e JEST (Francesca Cirilli) è stato sviluppato e prodotto da Pinacoteca G.A. Levis,
progetto vincitore di “Strategia Fotografia 2020” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
INFO
Inaugurazione mercoledì 3 aprile 2024, ore 18:30
Fino al 2 giugno 2024
Orari di apertura: su prenotazione