

Magari è una parola italiana dai diversi significati. Magari può esprimere il concetto di “vorrei”, ma quando viene utilizzato al presente o nel passato normalmente significa “è possibile” o “forse”. Come congiunzione può avere l’accezione “persino”, sebbene talvolta venga interpretata come “se solo”.
Il titolo del primo photobook di Alfredo Clavarino non è per niente improvvisato: stampato in piccole lettere azzurre sulla copertina, è la chiave delle immagini all’interno. Sia attraverso la quiete del momento e la descrizione attenuata dello sfondo, che tramite lo stato d’animo espresso da un magistrale utilizzo della luce, ciascuna delle fotografie apparentemente quotidiane di Alfredo Clavarino ci porta da qualche parte oltre se stessa, in tutti quei luoghi della mente che abbiamo desiderato, che abbiamo possibilmente o forse visitato, e persino mai neanche immaginato in precedenza.
Alfredo Clavarino, nato nel 1949, non è un fotografo professionista, ma da sempre pratica e studia la fotografia, ispirandosi e traendo insegnamenti da autori come Luigi Ghirri, Tony Ray-Jones, Garry Winogrand, Joel Meyerowitz, Mark Steinmetz, Bertien Van Manen…
Magari è il frutto della collaborazione con suo figlio Federico, fotografo professionista e autore rinomato, con il quale ha realizzato l’editing di una serie di fotografie scattate nell’arco di cinque anni.
INFO
Presso Spazio B,
Libreria Bodoni, via Carlo Alberto 41, Torino.